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Bike Store Racing Team

Bike-Store Racing Team - New season,new deal!

Si guarda alla nuova stagione con grande entusiasmo, nuovi stimoli e molte novità.
Il 2012 diventa una grande scommessa che, in tempi di crisi come questa che stiamo vivendo, l’alternativa è guardare avanti positivamente,  investendo le risorse sulla passione verso questo sport.
Pensiamo che, essere elemento conduttore per tutti gli appassionati, calamitando la propria attenzione verso tutti i settori della MTB proponendo occasioni di incontro sempre nuove, sia l’elemento conduttore con cui Bike-Store racing team vuole confrontarsi nella stagione 2012.
Quindi dal puro gravity, il Bike-Store Racing Team ha iniziato a muovere i primi passi con il Downhill e poi all’Enduro, con cui lo scorso anno, attraverso SIX INCH ENDURO TEAM si e’ tolto grandi soddisfazioni in termini di immagine e di prestazioni agonistiche, quest’anno si affiancheranno altre tre chicche con altrettanti atleti di caratura a livello Nazionale.

Parliamo quindi dell’XC , del Marathon e dell’Extreme:
Chiaramente per aprire le porte a queste discipline, il team ha puntato in alto, atleti che possano attrarre la dovuta attenzione degli appassionati di MTB.
E allora appare evidente che atleta d’eccellenza non poteva altri che essere Paolo Viola, atleta che ha maturato esperienze dalla coppa del mondo di downhill, fino ad importanti risultati nel XC, che dopo alcuni anni di splendida carriera sotto i colori del Team BIKEXTREME-GIANT di Cassino, cerca con Bike-Store Racing Team nuovi stimoli in sella alle nuovissime LAPIERRE.
Con le Marathon e le Extreme, Bike-Store ha voluto fortemente gemellarsi con due atleti eclettici come  Annalisa D’Eliso, anno 1978 e Marco Durastanti, anno 1966, atleti con un curriculum di eccellenza. Negli obiettivi dei due agonisti per la stagione 2012, ci sono la European Marathon Man, la Salzkammergut Trophy e la Roc d’Azur, facendosi seguire dal Centro Eubion di Roma con il Prof. Carmine Orlandi (nutrizione) e il Prof. Roberto Colli (preparazione). Si allenano nelle zone del Lago di Bracciano, zona Castelli Romani, Toscana e Viterbese e saranno a disposizione per stimolare e far crescere quanti vorranno cimentarsi in queste splendide discipline.

Enduro:
la costola Enduro, SIX INCH ENDURO TEAM, sarà l’elemento portante di questa disciplina all’interno del Bike-Store Racing Team che, al suo secondo anno di attività, punterà innanzitutto alla promozione della disciplina. Si e’ fatto promotore ed organizzatore (Prato Selva TE) del nuovo Circuito PROMO ENDURO CHALLENGE e della organizzazione di una tappa del SUPERENDURO, MONTI DELLA TOLFA a fine settembre. Il neo team, nella stagione 2011 ha raccolto ottimi risultati sia in termini di prestazione che di immagine
La grande attenzione nella comunicazione, rivolta nel corso del 2011 agli appassionati di Enduro, ha fatto quadruplicare il Team per la stagione 2012, nonché varie apparizioni su magazine di settore.

Downhill:
infine la oramai storica sezione downhill Bike-Store Racing Team, come già la scorsa stagione sarà impegnato nel circuito GRAVITY RACE, il team figura come promotore e organizzatore (Prato Selva, 9/10 Giugno 2012), oltre alcampionato Nazionale di coppa Italia ed Assoluti con piloti di assoluto spessore ed una particolare attenzione versi i giovanissimi Mario Marine ed Alberto Naccarato. Infine, ma solo in ordine cronologico, lo storico gruppo toscano "I Facoceri" partecipera’ alle gare dell’ex circuito uisp gold prix.

Ciccio (sala stampa)


 

logo

 

Che se ne dica, la stagione appena conclusa ha regalato con la passione e la fatica dei componenti di SIX INCH BIKE-STORE ENDURO TEAM, tantissime soddisfazioni in termini di immagine e risultati.
Tutto il Team è consapevole che quanto sia stato appena concluso, dovrà essere per il futuro, il trampolino di lancio per risultati di ancor più prestigio, primo dei quali la promozione dell’Enduro nella nostra Regione.
Six Inch intende così stabilire quel primato non tanto a livello agonistico, quanto la promozione e la divulgazione di questa disciplina che probabilmente nel 2013 prenderà i colori del “RAINBOW UCI”.
Bike-Store, a dicembre dello scorso anno, ha creduto per prima nel potenziale di questi ragazzi non più giovanissimi, accordandogli quei supporti per misurarsi col mondo del SUPER ENDURO e Six Inch non si è tirato di certo indietro.
L’assaggio per alcuni è iniziato a San Bartolomeo per poi passare timidamente a Palazzuolo, sotto una pioggia battente dall’inizio alla fine della gara. Lì abbiamo capito che tante cose erano ancora di rivedere. La preparazione fisica e quella del mezzo, i tempi, la salita e la discesa, l’abbigliamento e tanti altri piccoli dettagli che in gare di 6 ore diventano fondamentali.
Ci siamo scontrati dopo alcuni mesi con una realtà internazionale a Sauze d’Oulx con 7 prove speciali su 2 giorni, atleti di caratura mondiale e una passerella del Super Enduro che ci ha fatto sentire finalmente protagonisti di questo mondo. E forse proprio a Sauze c’è stato il cambio di marcia del Team.
Gli allenamenti sono stati più costanti, si sacrificava la discesa per lunghe sessioni in salita, i dislivelli aumentavano fino a far diventare i fatidici 1500mt quasi una passeggiata.
E così ci siamo presentati a Punta Ala coscienti di una gara durissima, ma con la ferma volontà di portarla a termine al di la dei risultati. Risultati che comunque sono arrivati con tanta soddisfazione.
Finale Ligure è stata la ciliegina sulla torta, una festa da non mancare, la “classica” che bisogna avere nel proprio palmares.


Ho visto pedalare, ragazzi di mille lingue diverse.
Ho visto un simpatico omino, parlare ininterrottamente dal mattino a sera.
Ho visto panorami, indimenticabili.
Ho visto la fatica negli occhi, la passione nel cuore.
Ho visto tutto questo e altro ancora. 
A Finale. 
the season
Sarebbe stato bello attendere le premiazioni e i saluti di chiusura di questa stagione Superenduro, ma troppi erano i chilometri, che ci separavano da casa e, dopo sei ore e venti di gara, ci siamo attardati un po’ al partèrre di arrivo da cui non saremmo andati più via, ma purtroppo dovevamo lasciarlo per dirigerci, mestamente,  verso la strada del ritorno.
Il viaggio di ritorno da sempre è il momento dei ricordi e, seduto sul sedile del furgone, torni indietro coi pensieri rivedendo le immagini vissute poche ore prima, trovandoti involontariamente a sorridere.

 


 

Doveva essere una passeggiata, un allenamento in vista della PRO di Finale Ligure, inoltre andavano confermate le presenze delle precedenti PROMO per poter fare dei programmi futuri, ed invece si è rilevata una gara in grande stile, con un forte impiego di addetti ai lavori, nonché oltre 60 partecipanti.
Il timido tam-tam iniziato sulle pagine di Facebook, dapprima è stato molto silenzioso.
In punta di piedi Orko è entrato nei nostri profili, proponendo con quasi due mesi di anticipo, questo evento sviluppato sulle montagne di Cassino, individuando una data perfetta che si collocava a cavallo di due manifestazioni del circuito di eccellenza.
C’erano alcune indecisioni di carattere organizzativo, ma il confronto costante e continuo ha potuto dipanare alcune perplessità.
Il carrozzone si è mosso, a Vallerotonda, un paese abbarbicato sopra Cassino, che ha messo a disposizione la sua Piazza principale per ospitarci. E forse è stato proprio per rispetto verso la comunità, che non ci siamo fatti mancare l’occasione per non interrompere la quiete che regnava alle 9 del mattino. Silenziosamente e compostamente ci siamo ritrovati al tavolo dei cronometristi per la partenza.
La salita su asfalto di 7 km era da fare 2 volte. Non troppo impegnativa come pendenza, ma inesorabilmente fissa tra il 6 e l’8%.

Il trenino Six Inch stavolta non ha funzionato alla perfezione, vuoi anche la partenza tra i primi di Gingillo e Riccardo.

 

     


 intenso.. 

THE REPORT
 

I programmi organizzativi per la trasferta a Punta Ala ci avrebbero dovuto vedere giunti a destinazione, già nel primissimo pomeriggio di venerdì, ma venivano puntualmente disattesi per i ritardi cronici che ci assillano ogni volta.

Tra le chiacchiere al trasbordo di mezzi e bagagli nel furgone, la pausa pranzo seguita da un passaggio al Supermercato per il rifornimento di carboidrati e proteine, la successiva sosta per il pieno di gasolio, condizionavano la tabella di marcia e solo per l’ora di merenda iniziavamo la progressione meccanizzata verso la PS2.

L’organizzazione delle risalite era già stata testata in una precedente sessione di prove. Furgone che sale in cima e un’auto in basso per il ripiglio del mezzo a monte. Peccato che, quando arrivi in fondo alla PS, ti accorgi che le chiavi dell’auto le hai lasciate nel furgone, allora puoi dire addio ai sogni di gloria e ad ulteriori discese.

Ed è così che ci ritroviamo in Val Molina che fa scuro, con le zanzare che ci divorano e due baldi giovani che risalgono a pedali i quasi 10km che ci separano dal Transit.

La giornata è andata!